
La crisi dei mercati finanziari pesa non solo nelle tasche dei cittadini ma anche sul clima del pianeta
10/10/08 19:49 CET
Energia
europa
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Francia, Austria e Germania, pur tornando a difendere il pacchetto su clima ed energia al vaglio dell’Unione Europea lanciano un allarme: la crisi economica in corso potrebbe avere delle conseguenze anche sull’ambiente.
L’obbiettivo del piano europeo per la riduzione entro il 2020 delle emissioni di gas ad effetto serra prevede il 20% di anidride carbonica in meno, il 20% in piu’ di energia da sorgenti alternative, e il 20% di risparmio energetico.
“E’ un paradosso, afferma il Ministro francese per l’ecologia e l’energia Jean-Louis Borloo, la pesante crisi economica che stiamo vivendo coincide con l’altra crisi che stiamo combattendo: quella dell’inquinamento”.
E per gli industriali è una doppia batosta: il pacchetto europeo non prevede sconti: chi inquina paga. Ora gli occhi sono puntati su Nicolas Sarkozy presidente di turno dell’Unione Europea. La prossima settimana alla Commissione Europea Sarkozy, per cercare di limitare le pesanti conseguenze della crisi finanziaria, potrebbe anche proporre una riduzione delle sanzioni per le compagnie e le industrie.
Intanto le associazioni ambientaliste ricordano che l’orologio del cambiamento climatico non si arresta.
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