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Aggressivo e coerente. Così Hanry Paulson ha descritto il piano delineato dal G7 di Washington per rimettere in carreggiata le finanze mondiali. Ma la scelta che molti specialisti consideravano l’unica che avrebbe potuto rassicurare i mercati non è stata presa: un’intervento coordinato e comune a livello dei Grandi Paesi industrializzati. L’accordo costituisce piuttosto il quadro all’interno del quale i singoli Paesi dovranno dare risposte specifiche alla crisi. Il Segretario al Tesoro statunitense Hanry Paulson:
“Abbiamo messo a punto un aggressivo piano d’azione per calmare la turbolenza dei mercati mondiali e allentare la pressione sulle istituzioni finanziarie. Il piano ha una struttura coerente che marcherà la linea delle nostre politiche individuali e collettive per assicurare liquidità ai mercati, rafforzare le istituzioni finanziarie, proteggere i risparmiatori, dare maggiore sicurezza agli investitori”.
Dopo il tonfo di ieri che ha concluso una settimana nera, i mercati impiegheranno tuttavia del tempo per reagire alle mosse del G7. A dirlo è il Presidente della Banca Centrale Europea Jean-Claude Trichet. La risposta all’apertura degli scambi, lunedì.
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