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Su impulso della presidenza francese dell’Unione europea, i leader dei 15 paesi della zona euro hanno concordato un piano di azione congiunto per restituire fiducia ai mercati e sostenere il sistema bancario.

Tra le misure più significative, l’impegno a garantire i prestiti interbancari fino a fine 2009 e la facoltà di ricapitalizzare le banche in difficoltà.

“E’ un piano che copre tutti gli aspetti della crisi – sostiene Sarkozy – quello che vogliamo è restituire alle banche i mezzi per accordare dei prestiti, sostenere l’economia, permettere alle famiglie di ottenere dei mutui, ridare alle imprese gli strumenti per continuare a investire e contribuire così alla crescita economica”.

Presente al vertice anche il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso. “Sono convinto che l’Europa abbia fatto un importante passo avanti, a favore dei cittadini e delle imprese. Dobbiamo mantenere i nostri impegni. Gli stati membri dovranno utilizzare la base comune creata questa settimana per restituire la fiducia e mettere fine al pessimismo eccessivo dei mercati a cui abbiamo assistito negli ultimi giorni”.

Il piano sollecita “un’ulteriore azione di coordinamento” tra i governi dei paesi europei. E precisa che gli aiuti e le garanzie non saranno un regalo alle banche. Gli Stati faranno infatti pagare gli interventi a un prezzo di mercato, per evitare distorsioni.

Ora l’iniziativa passa ai singoli governi. A partire da oggi, Francia, Italia e Germania tradurranno nelle rispettive realtà nazionali le misure concertate all’Eliseo. Mentre mercoledì sarà la volta del Consiglio a ventisette dell’Unione europea. Il tutto in attesa del verdetto dei mercati azionari.

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