
Gordon Brown presenta un piano da 46 miliardi per banche britanniche
13/10/08 11:46 CET
Crisi finanziaria
mondo
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Come promesso, il governo di Londra annuncia la ricapitalizzazione di alcuni tra i principali istituti di credito britannici, con un’iniezione di fondi fino a 37 miliardi di sterline, più di 46 miliardi di euro.
“E’ un intervento che non ha precedenti – ha dichiarato il primo ministro Gordon Brown – importante non solo per gli economisti e gli operatori finanziari ma anche per ogni famiglia e ogni impresa del nostro paese. In tempi anomali come questo, con i mercati azionari a rischio di default, il governo non può abbandonare i risparmiatori al loro destino. Dobbiamo agire per difendere le famiglie, le piccole imprese e i proprietari di case. In tempi difficili dobbiamo essere una roccia di stabilità alla quale il popolo britannico possa sostenersi”.
L’operazione prevede il finanziamento di Royal Bank of Scotland per 25 miliardi di euro e il passaggio della banca sotto controllo pubblico. Il governo avrà diritto alla nomina dei vertici e in questo ambito è stato deciso l’allontanamento dell’amministratore delegato Fred Goodwin.
Anche Hbos e Lloyds TSB parteciperanno al piano di intervento, rispettivamente per 10,7 e 5,6 miliardi di euro.
Barclays per il momento non ricorrerà all’aiuto pubblico, preferendo offire al mercato azioni per 8 miliardi di euro.
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