
Una serie di summit globali sulla crisi dei mercati. Il primo a New York entro la fine dell’anno
19/10/08 13:08 CET
Crisi finanziaria
mondo
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Si svolgerà negli Stati Uniti entro la fine dell’anno, il primo dei vertici globali sulla crisi finanziaria. Lo hanno deciso a Camp David il presidente della commissione europea Barroso, il presidente di turno dell’Unione Sarkozy, e il presidente statunitense Bush, tra i quali tuttavia restano differenze di analisi.
“Compiendo le riforme necessarie per evitare che possa ripetersi la crisi, è essenziale operare in modo da preservare i fondamenti del capitalismo democratico, ovvero libero mercato, libera impresa e libero commercio. Dobbiamo resistere alla pericolosa tentazione di un isolazionismo economico e continuare a seguire la politica dei mercati aperti”.
Al contrario, Sarkozy ha sottolineato la necessità di regolare i mercati, togliendo alla speculazione la possibilità di alimentare uno sviluppo perverso.
“Viviamo nel 21. secolo, ma continuiamo a usare le regole di quello precedente. Gli Hedge Funds non possono contiuare ad agire come hanno fatto finora, e nemmeno i paradisi fiscali, così come bisogna affrontare il problema delle istituzioni finanziarie senza controllo. Non si può più accettare, non è più possibile”.
L’iniziativa di convocare una serie di vertici tra le economie principali del pianeta trova anche il consenso del segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon, che ha messo a disposizione della prima riunione il Palazzo di Vetro di New York.
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