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Lo stallo provocato dalla crisi finanziaria non ha impedito alle famiglie francesi di consumare in settembre, ma al contempo la fiducia degli industriali continua a scendere e a ottobre ha toccato il punto più basso dal dicembre 1993.
Le statistiche sono state pubblicate dall’Insee e mettono in evidenza come i consumi registrino una progressione sull’anno dell’1,5%, mentre l’indicatore della fiducia degli imprenditori si è attestato a ottobre a 88 punti contro i 91 di settembre. “Se si fossero lasciate fallire le banche, come è successo in America con la Lehman Brothers – ha detto il presidente francese Nicolas Sarkosy -, ne avrebbero fatto le spese lavoratori, pensionati e risparmiatori; e anche le piccole medie imprese non avrebbero potuto trovare i finanziamenti”.
Il governo ancora oggi non parla di recessione, ma il rapporto sulla congiuntura mostra come gli industriali abbiano ridotto la loro produzione e conferma che il peggio deve ancora arrivare. L’opinione sulle prospettive generali del settore è calata a meno 66 punti, il dato più basso mai registrato dal 1976, inizio del lavoro di analisi.
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