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Le autorità di Haiti hanno messo fine alle ricerche dei sopravvissuti al crollo della scuola evangelica La Promesse, alla periferia di Port au Prince. Il bilancio provvisorio è di 93 bambini morti e 150 feriti, ma un centinaio di persone mancherebbe ancora all’appello.

Monta intanto la tensione tra la popolazione civile, dopo che gli operatori dell’Onu hanno impedito ad alcuni volontari di partecipare alle ricerche, per ragioni di sicurezza.

“Abbiamo dato una mano fin dal giorno del disastro. Quelli che sono rimasti sotto le macerie sono nostri fratelli, la nostra gente, haitiani”.

“Vogliano aiutare i soccorritori, vogliamo lavorare, ma i militari dell’Onu non ce lo permettono”.

La polizia è intervenuta per sedare i disordini scoppiati quando l’accesso alla zona è stato limitato al solo personale specializzato, al fine di minimizzare il rischio di altri crolli.

Intanto è stato arrestato il proprietario dell’istituto, il pastore protestante Fortin Augustin, con l’accusa di omicidio colposo.

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