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Sono arrivate fino a Ypres le bande militari del Regno Unito. In questa città del Belgio, teatro di una delle più sanguinose battaglie della Prima Guerra Mondiale, hanno dato il via alle celebrazioni per i 90 anni dell’Armistizio, iniziate già da ieri sera. Nel Regno Unito, invece, oggi la principale commemorazione della fine del primo conflitto mondiale, sarà qualla che si tiene a Whitehall, nel centro di Londra.
Vi parteciperanno anche i veterani. Tra loro, Henry Allingham, uno degli ultimi tre sopravvissuti dei cinque milioni di britannici che l’11 novembre del 1918, quando l’Armistizio fu firmato, nelle loro mani avevano ancora le armi. “Spero che non ci siano guerre, prego perché non ci siano più guerre nel mondo, non ci sarebbero vincitori se ci fosse una nuova guerra”.
Per ricorare le vittime, il Presidente francese Nicolas Sarkozy parteciperà a una cerimonia a Verdun. Con lui ci saranno anche alcuni leader europei. In Francia la Grande Guerra costò la vita a quasi un milione e mezzo di persone tra il 1914 e il 1918. Alle undici, dell’undicesimo giorno, dell’undicesimo mese del 1918, le armi tacquero. La Prima Guerra Mondiale era finita. I morti furono oltre quindici milioni.
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