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Non ci stanno i dipendenti di Nissan e reagiscono con violente proteste. L’azienda giapponese ha disposto il licenziamento di molti lavoratori degli stabilimenti spagnoli. A casa rimarranno 3500 persone, non solo in Spagna, ma anche in Giappone e Stati Uniti.
La chiusura di questi impianti comporterà il taglio della produzione di duecento mila veicoli su scala mondiale. Mentre in Europa le vendite sono scese del 19% su base annua.
La crisi del settore automobilistico dagli stati Uniti e dall’Europa è arrivata anche in Giappone dove a pesare sulle esportazioni è soprattutto il cambio dello dello yen sul dollaro. Sempre sul fronte europeo a risentire della crisi finanziaria è Volvo. I vertici dell’azienda svedese, che fa parte del gruppo Ford, hanno annunciato tagli per mille posti di lavoro tra Svezia e America del Nord. La Volvo, inoltre, per restare in piedi sul mercato svedese, ha chiesto aiuti finanziari al governo di Stoccolma.
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