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Niente scudo anti-missile, niente missili a Kaliningrad. Mosca tende la mano a Washington e dice che rinuncerà ai suoi complessi missilistici ‘Iskander’ nell’enclave russa se gli Stati Uniti rinunceranno a realizzare lo scudo spaziale nell’Europa dell’Est. Mosca aveva annunciato il progetto la scorsa settimana, suscitando la reazione negativa dell’attuale aministrazione statunitense.
Il Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, ha puntualizzato: “Una delle misure concrete per neutralizzare le minacce emergenti alla sicurezza della Russia sarà quella di dispiegare i sistemi Iskander nella regione di Kaliningrad. Ma questo avverrà solo nel caso in cui la Terza Zona di Posizionamento prenderà forma fisicamente”.
Lavrov accoglierà oggi a Mosca il Segretario di Stato aggiunto William Burns, ex ambasciatore in Russia. Sarà la più alta carica statunitense a visitare la Russia dopo la crisi di agosto con la Georgia. Il Presidente eletto Barack Obama non si è impegnato formalmente per portare a termine il progetto dello scudo antimissile. Il piano prevede l’installazione di dieci missili intercettori in Polonia e un radar nella Repubblica Ceca.
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