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Stati Uniti e Russia iniziano oggi a Ginevra a discutere di armi nucleari, dopo il “no” di Mosca alle proposte di Washington. In un clima di rinnovata tensione a causa dello scudo antimissile statunitense, i due Paesi saranno a colloquio fino al 21 novembre per cercare un accordo sul trattato che dovrebbe sostituire lo “Start” – limite ai rispettivi arsenali nucleari – in scadenza il prossimo anno.
Sullo sfondo, il rifiuto di Mosca delle ultime proposte di Washington. Ultimo capitolo di una vicenda che la scorsa settimana è culminata con la minaccia del Cremlino di installare missili Iskander nell’enclave russa di Kaliningrad, se la Casa Bianca proseguirà con il progetto di scudo antimissile in Europa dell’Est. Il piano Usa prevede l’installazione di dieci missili intercettori in Polonia e un radar in Repubblica Ceca.
Le utlime proposte avanzate dagli Stati Uniti sono state giudicate “insufficienti” dal Cremlino. Secondo Mosca l’amministrazione Bush vuole mettere il futuro Presidente con le spalle al muro, costringendolo a portare avanti un progetto ideato senza il suo contributo. Barack Obama non ha preso impegni formali sul piano.
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