
Polonia e Repubblica Ceca sperano che il progetto di scudo antimissile vada avanti
15/11/08 09:15 CET
mondo
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Se Nicolas Sarkozy si è posto come mediatore tra Russia e Stati Uniti al vertice di Nizza sulla questione scudo antimissile, Repubblica Ceca e Polonia hanno fatto sapere di sperare che il progetto vada avanti.
In visita a Praga il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski ha detto di prevedere che la nuova amministrazione statunitense, quella di Obama, rispetterà le decisioni di quella uscente.
“Non ci aspettiamo rivoluzioni”, ha affermato Sikorski. “Ma naturalmente il nuovo presidente riesaminerà la questione, egli stesso mi ha detto che vuole assicurarsi che il sistema funzioni”.
In estate sono stati firmati accordi per l’istallazione di un radar in Repubblica Ceca e di dieci missili intercettori in Polonia.
Lo scudo, che per gli Stati Uniti serve a far fronte a possibili attacchi da parte degli “Stati canaglia”, è considerato da Mosca una minaccia alla propria sicurezza: pochi giorni fa l’avvertimento che in risposta la Russia dispiegherà missili a Kaliningrad.
A Nizza Medvedev ha detto di essere contrario ad azioni unilaterali, Sarkozy ha chiesto che un summit sulla sicurezza europea nel 2009 ponga le basi di un accordo senza evocare il dispiegamento di missili o l’istallazione di uno scudo.
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