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Con il fiato sospeso, il settore automobilistico statunitense, in piena crisi, attende una decisione su possibili aiuti di Stato. I senatori democratici hanno presentato un pacchetto di sostegno per il settore, ma Casa Bianca e senatori repubblicani sono contrari e l’approvazione entro fine anno è tutt’altro che certa. Il provvedimento ritaglierebbe 25 miliardi di dollari in prestiti a basso costo ai giganti dell’auto: General Motors, Ford e Chrysler dal fondo di 700 miliardi di dollari del piano salva-banche varato a ottobre.
Secondo Dana Perino, portavoce della Casa Bianca, il Presidente Bush vuole sì aiutare queste aziende. Ma i fondi del piano salvabanche non si toccano. I voti al Senato per permetterlo non ci sono – ha aggiunto. Il provvedimento inciampa poi sulla transizione alla Casa Bianca. Il presidente eletto Barack Obama ha auspicato l’approvazione del pacchetto, anche se con condizioni ben precise per i beneficiari. La mancata approvazione, dice, sarebbe disastrosa. Il Presidente uscente, George W. Bush, non è affatto d’accordo.
General Motors, Ford e Chrysler danno impiego a circa 250.000 persone negli Stati Uniti. Secondo alcune stime, i posti a rischio, indotto incluso, potrebbero essere due milioni e mezzo. Il dibattito in Senato inizia oggi.
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tags: Automobili, Crisi finanziaria, USA
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