L'articolo richiesto è stato ritirato dall'archivio, la versione video non è più disponibile
Per la prima volta dal conflitto di agosto, Russia e Georgia hanno parlato allo stesso tavolo. In modo costruttivo. Nessuna plenaria formale, ma discussioni concrete a livello di gruppi di lavoro a Ginevra, dove le delegazioni di Mosca e Tiblisi si sono ritrovate per discutere del conflitto nel Caucaso, sotto l’egida dei mediatori di Unione europea, Onu, Osce. Il rappresentante Onu Johan Verbeke ha parlato di “passo qualitativo importante”, che ha permesso di superare “gli sterili dibattiti procedurali”.
Lo status delle repubbliche secessioniste di Abkhazia e Ossezia del Sud, al centro del conflitto tra Russia e Georgia, aveva causato la rottura alla prima riunione il 15 ottobre. Stavolta, si è parlato di sicurezza e rifugiati. Le parti hanno concordato sulla difficoltà della situazione sul terreno. Tre persone sono state uccise negli ultimi giorni e colpi di arma da fuoco sono stati esplosi in direzione degli osservatori europei sul confine con l’Abkhazia.
In attesa del prossimo incontro, previsto per metà dicembre, una missione di Unione Europea, Nazioni Unite e Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa si recherà nell’area per valutare le condizioni dei rifugiati.
Copyright © 2009 euronews
tags: Caucaso, Federazione russa, Georgia
Articoli correlati
Principali notizie e breaking news


Canada: ritirato un lotto di un vaccino…
Influenza A, paura del contagio al pellegrinaggio…
Barghouti possibile successore di Mahmud Abbas?
Blair tra i testimoni più attesi davanti alla…
Gli antiguerra chiedono la verità sulla guerra in…
Retata contro il “vivaio” dell’ETA
Aids: calano infezioni e mortalità, ma cresce il…
L’Iran accetta lo scambio nucleare, ma pone…
Si raffreddano le speranze di una liberazione…
L’allarme degli scienziati per l’Antartico… 








