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Vuole provare la sua innocenza Rose Kabuye, mentre Kigali chiede a Parigi un processo rapido. La collaboratrice del Presidente del Ruanda Paul Kagame ha parlato per la prima volta da quando i giudici francesi le hanno concesso la libertà vigilata. Rose Kabuye è stata incriminata a PArigi per complicità in assassinio, per l’attentato del 1994 all’allora Presidente del Ruanda. La donna è stata estradata dalla Germania alla Francia mercoledì:
“So di essere innocente – ha dichiarato. Nessuno mi ha mandato qui. Io ho deciso, quando sono stata arrestata a Francoforte, che sarei dovuta venire qui subito ad affrontare la giustizia francese e provare la mia innocenza”. Rose Kabuye è sospettata di avere preso parte, nel 1994, all’attentato contro l’aereo del Presidente Juvenal Habyarimana, che morì insieme ai membri dell’equipaggio, francesi. L’episodio scatenò il genocidio in Ruanda. Cento giorni nei quali furono uccise, secondo fonti Onu, circa 800.000 persone, in gran parte appartenenti alla minoranza tutsi.
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