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Il Corno d’Africa nel caos totale, fra attacchi dei pirati e movimenti dei ribelli islamici che affermano voler combattere i predoni del Golfo di Aden.

In Somalia alcune delle autorità locali dello Stato andato in frantumi nel 1991 affermano di volere combattere la pirateria. Il governatore di Sool, in Somaliland, spiega che quella regione è il cuore della pirateria e che bisogna sradicare il fenomeno.

Ed effettivamente alcuni arresti sono avvenuti. Gli stessi integralisti islamici, che nella capitale Mogadiscio vengono combattuti e arrestati dalla polizia, dichiarano di voler contrastare i pirati.

“Non possiamo tollerare che i pirati sequestrino navi musulmane che transitano nelle nostre acque” dice un capo ribelle “mettendo a rischio la nostra dignità. Li combatteremo con l’aiuto di Dio”.

Parole che secondo molti rappresentano semplicemente una controinformazione che nasconde l’appoggio logistico che i ribelli islamici danno ai pirati sulla terra ferma.

Continua intanto la disavventura per l’equipaggio della Sirius Star. Il sequestro della mega-petroliera saudita, lunga 330 metri e alta 30 che trasporta due milioni di barili di greggio, rappresenta un salto di qualità nell’azione dei moderni corsari.

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