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Martine Aubry contro Segolene Royal. La sfida continua.
Nonostante l’esito del ballottaggio per la segreteria del partito socialista francese abbia consacrato la prima, la seconda non accetta di perdere per uno svantaggio di soli 47 voti su 137.000 votanti.
“Capisco la delusione di Ségolène Royal, di coloro che la hanno votata, dei suoi collaboratori”, ha dichiarato Aubry.
“Delusione d’altra parte ancora maggiore per i risultati così esigui. Ma a loro voglio dire, con semplicità, dal fondo delle mie convinzioni, che la questione non è più quella di sapere chi abbia vinto o chi abbia perso. Perderemo tutti, se non saremo capaci di riunirci in fretta”.
Secondo Aubry, il segretario uscente Francois Hollande avrebbe riconosciuto i risultati che la vedono vittoriosa.
Non la pensa così l’ex candidata alle presidenziali: “Ci sono molte contestazioni e lo scarto di voti è davvero esiguo”, ha affermato Royal. “Credo che entrambe abbiamo la responsabilità di chiedere un nuovo voto che sia stavolta controllato e quindi incontestabile”.
Minacce di ricorrere al giudice. Accuse di brogli elettorali interni e di truffe.
La lotta per guidare l’ultimo grande partito occidentale che si definisca ancora socialista porta anche a questo. Al consiglio nazionale che si terrà martedi la decisione ufficiale.
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