
Restano in carcere i tre tedeschi arrestati per l’attentato contro l’ufficio dell’Ue
23/11/08 09:22 CET
mondo
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Sulla loro identità resta il mistero. I tre tedeschi arrestati mercoledì in Kosovo perché sospettati dell’attentato contro un ufficio dell’Unione Europea, resteranno in carcere fino al 22 dicembre, secondo il tribunale di Pristina.
Media tedeschi sostengono siano agenti dei servizi segreti, le autorità del loro Paese non commentano.
L’esplosione del 14 novembre nella sede del rappresentante speciale dell’Unione Europea in Kosovo è avvenuta quattro giorni dopo il no dei dirigenti kosovari al piano del segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon sul dispiegamento della missione Eulex, piano accettato invece dalla Serbia che lo aveva a lungo osteggiato.
Il Kosovo ha proclamato l’indipendenza da Belgrado lo scorso febbraio, ed è riconosciuto da una cinquantina di Paesi tra cui la Germania.
I kosovari albanofoni hanno protestato contro il piano che ritengono non rispetti la sovranità del loro Paese.
Prevede che poliziotti, giudici e agenti di dogana nelle aree a maggioranza albanese siano dispiegati sotto l’ombrello dell’Unione Europea, sotto quello dell’Onu invece nella parte settentrionale a maggioranza serba.
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