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La guerra per la leadership tra Martine Aubry e Segolene Royal affossa sempre più il partito socialista francese nella crisi.
Aubry reclama la sua vittoria, anche se di misura. Royal chiede di tornare a votare.
La notizia di alcuni errori e irregolarità, pur riguardando entrambi i campi, aggiunge confusione ad un quadro già incerto.
“I militanti socialisti – sostiene Royal – hanno diritto come tutti i cittadini elettori di avere un voto chiaro, non contestato e incontestabile. Oggi ci sono cosi tante contestazioni che è responsabilità di entrambe chiedere ai militanti di tornare a votare. Un voto che questa volta sarà controllato meglio”.
Pur avendo vinto per soli 42 voti, Aubry parla già da nuovo segretario del Partito, e spera in una consacrazione da parte del Consiglio nazionale martedì:
“Sarò il Segretario di tutti i socialisti. E’ con una grande emozione che ho appreso questi risultati ma anche con serietà, perchè si tratta di una responsabilità pesante e grande”.
Il conflitto tra la “madrina” delle 35 ore e la rivale sconfitta da Nicolas Sarkozy mette in rilievo le profonde divisioni tra le due anime all’interno del partito socialista.
Una nuova crisi che non giova certo ad un partito sconfitto nelle ultime tre presidenziali e alla ricerca di un candidato valido per il 2012.
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