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La crisi finanziaria fa ancora paura negli Stati Uniti, nonostante l’annuncio del nuovo piano da 800 miliardi di dollari (615 miliardi di euro) finalizzato a facilitare l’accesso al credito.

Decine di persone hanno manifestato a Ney York davanti alla sede di Morgan Stanley per convincere la banca a concedere migliori condizioni per il rimborso dei prestiti.

La crisi immobiliare intanto si aggrava. A settembre i prezzi delle case nelle 20 maggiori città americane sono crollati del 17,4% rispetto a un anno prima.

Il segretario al Tesoro, Henry Paulson, spiega il perché del nuovo piano: “Milioni di americani non hanno accesso al credito per le loro necessità di base. Gli interessi sulle carte di credito sono aumentati, rendendo difficili gli acquisti di ogni giorno. Questo impedisce ai consumatori di spendere e danneggia, di conseguenza, tutta la nostra economia.

Rilanciare i consumi è fondamentale per far ripartire l’economia statunitense. La situazione è ardua: nel terzo trimestre sono scesi del 3,7%. Si tratta del calo maggiore degli ultimi 28 anni.

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tags: Consumatori, Crisi finanziaria, USA