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Tradotto dal linguaggio diplomatico, è una specie di bomba: la Cina ha rinviato il previsto vertice di dicembre con l’Unione Europea. Una protesta per l’imminente incontro fra il Dalai Lama e Nicolas Sarkozy, presidente di turno dell’Unione. Il capo dello stato francese e il leader della resistenza tibetana contro l’occupazione cinese devono vedersi a Danzica, in Polonia, nel corso di una riunione di premi nobel.
Durante la recente visita in Francia del leader spirituale e politico Sarkozy aveva preferito mandare avanti la moglie, Carla Bruni, per non invelenire ancor di piu’ i rapporti franco-cinesi, già messi a dura prova dalla contestazione durante il passaggio a Parigi della torcia olimpica. La Cina non aveva lo stesso gradito, come pure aveva mal digerito l’incontro fra il Dalai Lama e la cancelliera tedesca Angela Merkel, un anno prima a Berlino.
C’erano state proteste, ma mai, finora, l’annullamento di un vertice. Segno secondo gli analisti, che la Cina conta sulla disunione dei 27 e si sente forte abbastanza da sbattere i pugni sul tavolo.
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