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La Merkel mette in guardia i ventisette: no alla gara a chi lancia il pacchetto piu’ grosso in soccorso delle singole economie. E nel farlo difende la linea “misurata equa e ragionevole” del piano tedesco che destina 400 miliardi di euro alle banche e 80 miliardi di euro a balsamo per l’economia.
“Il duemilanove sarà un anno di cattive notizie – ha detto- ecco perché dobbiamo costruire un ponte perché nel duemiladieci vada meglio. Questo é l’approccio alla crisi del mio governo ed anche della maggioranza del parlamento”
No quindi agli invocati tagli delle tasse. Ma piovono critiche non solo dall’opposizione per un intervento giudicato troppo modesto. Secondo alcuni economisti il piano Merkel inciderebbe solo per lo 0,5 % sul PIL del prossimo biennio.
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