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Sequel virtuale ad una guerra reale. In Russia sta per uscire un videogioco sulla guerra russo-georgiana. Questa volta la NATO scende in campo apertamente chiedendo alla Polonia di sostenere Tiblisi. L’Ucraina blocca la flotta russa in Crimea e Saakashvili ottiene anche l’appoggio di altri non specificati paesi occidentati per riprendere con le armi l’Abkhazia e l’Ossezia del sud. Mosca è dunque costretta a intervenire.
A chi grida allo scandalo per il tema scelto Alexander Dmitrevsky, il creatore del gioco, risponde:
“Francamente mi sembra una stupidaggine dire che un gioco possa riaccendere il conflitto. Sono le persone che fanno le guerre. Un videogioco va preso per quello che è: un passatempo su uno schermo”.
Questi passatempi sono l’ultima frontiera della propaganda nazionalista, un canale già ampiamente sfruttato da altri: dagli statunitensi agli iraniani.
Il gioco non menziona però le vittime reali, che non è stato ancora possibile quantificare in modo indipendente, senza contare gli sfollati che, secondo Amnesty international, allo stato attuale, sono ancora almeno 200mila.
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tags: Federazione russa, Georgia
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