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Bruxelles va all’attacco delle grandi case farmaceutiche. La commissione le accusa di fare di tutto per ritardare l’ingresso nel mercato dei meno costosi medicinali generici, con grave danno per le tasche dei cittadini europei e per i costi dei vari servizi sanitari nazionali.
La denuncia è contenuta in un rapporto presentato dalla responsabile dell’Antitrust, Neelie Kroes, nel quale si tirano le prime somme di un’indagine sul settore farmaceutico avviata all’inizio di quest’anno.
La Commissione ritiene di avere in mano prove che inchiodano i big della farmaceutica alle loro responsabilita’: da anni – spesso d’accordo tra loro – mettono in atto pratiche commerciali scorrette con le quali ritardano o bloccano del tutto la diffusione dei medicinali generici, quelli che utilizzano gli stessi principi attivi dei farmaci piu’ famosi e
brevettati. E l’escamotage piu’ utilizzato dalle grandi industrie – come emerge dal rapporto – sarebbe proprio quello di prolungare i brevetti apportando ai propri medicinali piccole
modifiche.
Si ritarda cosi’ la possibilita’ di vendere i
medicinali generici con i costi che restano a livelli elevati. Anche per i farmaci necessari a curare le malattie piu’ gravi. Stando al rapporto un anno dopo l’ingresso sul mercato di farmaci generici i prezzi scendono quasi del 20%, e del 25% dopo due anni. In alcuni casi i prezzi possono ridursi
anche dell’80-90%.
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