
economia
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Ci si sveglia presto, si battono a tappeto i grandi magazzini e, con un po’ di fortuna, ci si porta a casa uno schermo al plasma a prezzi stracciati. Questo è il “Black Friday”, la giornata che segue Thanksgiving e che in America apre di fatto la stagione dello shopping natalizio.
A New York, Macy’s ha aperto alle cinque di mattina e lo stesso ha fatto Best Buy. I grandi magazzini si sfidano a lanciare le offerte più invitanti, con sconti fino al 70%. Da qui alla fine di dicembre, realizzano tradizionalmente il 40% delle vendite di un anno. Ma questa volta le cose potrebbero andare diversamente. Calo dei consumi, disoccupazione e crisi del credito minacciano di partorire la peggior stagione dall’inizio degli anni novanta.
Fatte, ovviamente, le dovute eccezioni. A Whrentam, Massachussets, testa di spillo nella sterminata provincia americana, le code davanti ai grandi centri commerciali iniziano a formarsi prima ancora del levar del sole.
Nell’attesa dell’apertura, c‘è chi non rinuncia a un pic nic. Poi magari non tutti compreranno. Ma anche questo rientra nel rito del Black Friday.
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