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Sono le persone e non le economie dei paesi al centro del rapporto presentato a Dhoa dagli esperti dell’‘Onu sulle prospettive economiche mondiali per il 2009. Secondo gli esperti delle Nazioni Unite saranno le così dette economie emergenti a pagare lo scotto maggiore della crisi globale.
Dallo studio emergono dati allarmanti: la crescita economica mondiale per il 2009 si colloca intorno alla media dell’1% tra il -0,4% atteso dai pessimisti e il +1,6% degli ottimisti, quasi 3 punti percentuali in meno del 2007 e meno della metà del 2008.
“La crisi finanziaria di oggi – spiega – il segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon – diventerà una crisi umana domani, generando una crescente instabilità sociale e politica”.
Questa situazione potrebbe accrescere il divario tra ricchi e poveri all’interno di paesi come Cina e India.
Gli economisti del Palazzo di Vetro sollecitano una serie di interventi nella sanità, nell’istruzione e nelle infrastrutture. Restano indispensabili, tuttavia, politiche coerenti, reciproche e lungimiranti dei governi mondiali e nuove misure dirette a sostenere i consumi delle classi deboli.
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tags: Ban Ki-Moon, Crescita, Economia
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