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Se i manifestanti sgombereranno nelle prossime ore, ci vorranno però ancora parecchi giorni prima che gli aeroporti della capitale possano riaprire: almeno due settimane, per risistemare i locali e riottenere le certificazioni internazionali. Nel frattempo, resterà alta la tensione anche a Phuket, una delle poche vie d’uscita dal Paese: il piccolo scalo è preso d’assalto dai turisti, che da giorni attendono di poter lasciare il Paese.
A causa del blocco dei due aeroporti della capitale, 350.000 turisti sono rimasti bloccati, e l’evacuazione procede a rilento: la gran parte dei Paesi che hanno approntato voli speciali usano il piccolo aeroporto militare di U-Tapao, a poco meno di 200 km da Bangkok. Da lì è partito anche un primo gruppo di italiani.
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tags: Thailandia, Turismo
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