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Torna il sorriso sul volto dei turisti bloccati in Thailandia, ma il Paese è ben lontano da una risoluzione della crisi politica. Stamane è decollato il primo aereo dallo scalo di Bangkok, bloccato dalla protesta antigovernativa per otto giorni – era diretto a Sydney. L’Alitalia sta effettuando un ponte aereo per rimpatriare i 1.200 italiani bloccati in Thailandia, due mezzi sono già partiti, e almeno altri due decolleranno nelle prossime ore.

Ma la crisi politica continua, come conferma un analista: “Questa è una pausa per noi, un’interruzione in onore del re che giovedì e venerdì festeggia il compleanno. Da lunedì pero’ ricominceranno gli scontri e le provocazioni in quanto la formazione politica dissolta, il Partito del Potere Popolare, si è dato un nuovo nome, ma le due entità sono la stessa cosa.”

Esautorato il premier e disciolto il suo partito, il governo di Bangkok potrebbe pero’ far eleggere primo ministro qualcuno ancora una volta vicino all’ex premier Thaksin, oggi in esilio e condannato per corruzione. Il Discorso alla Nazione, domani, del re, potrebbe tranquillizzare i suoi sostenitori, all’origine della protesta.

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tags: Thailandia, Trasporti