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Tagli al personale in Credit Suisse. La seconda banca svizzera lascerà a casa 5.300 dipendenti, pari all’11% della forza lavoro complessiva. La misura è volta a ridurre il pesante debito accumulato nel corso dell’anno. Nonostante il costo dell’operazione si punta a registrare un risparmio di circa un miliardo di euro. “Circa due terzi dei tagli riguardano il comparto investimenti – spiega l’amministratore delegato- e le aree ad esso collegate. Avverranno in tutte le regioni e le filiali del mondo.”
I licenziamenti saranno completati a metà 2009. I vertici dell’istituto finanziario, hanno annunciato anche di rinunciare alla parte variabile del proprio stipendio relativa all’anno in corso. I manager smentiscono, inoltre, la notizia su possibili indagini sul gruppo da parte del governo americano per episodi di evasione fiscale.
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tags: Società (economia), Svizzera
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