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Un accordo strategico, quello sottoscritto al Cremlino dalla Russia e dalla Serbia. Mosca si impegna a rilevare il 51 per cento della compagnia energetica serba, e in cambio elegge Belgrado a partner strategico per la distribuzione del gas russo nell’ambito del progetto Southstream.
L’operazione da due miliardi di dollari prevede anche la costruzione, nel nord della Serbia, di un megadeposito sotterraneo che dovrà servire una ampia parte d’Europa.
A Southstream, che dovrà giungere fino in Italia, partecipano finora Bulgaria, Serbia, Ungheria e Grecia. Austria e Slovenia, invece, stanno valutando l’ipotesi di prendervi parte.
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tags: Federazione russa, Gas, Serbia
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