
Guinea, il governo riconosce l’autorità dei golpisti. Domani i funerali del defunto presidente Contè
25/12/08 19:34 CET
Guinea
mondo
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Si sono consegnati alle forze ribelli tutti i membri del governo della Guinea. Si conclude così, senza spargimento di sangue, il colpo di stato compiuto da un gruppo di giovani ufficiali capeggiati dal capitano Moussa Dadis Camara.
Il leader dei golpisti, che si è autoproclamato presidente, aveva dato 24 ore di tempo ai quadri superiori del governo e dell’esercito per arrendersi in una base militare della capitale, minacciando, in caso contrario, una vera e propria caccia all’uomo in tutto il paese.
La Guinea, principale esportatore di bauxite, è stata governata per più di cinquant’anni da regimi autoritari e corrotti. Per questo il golpe che promette democrazia è stato accolto con favore da molti.
Anche i due partiti dell’opposizione hanno preso atto del cambiamento istituzionale e hanno chiesto elezioni libere entro un anno.
La sollevazione era iniziata martedi notte, subito dopo la morte del presidente Lansana Contè, al potere col pugno di ferro da 24 anni. I suoi funerali si svolgeranno domani.
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