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L’Unione europea alza la voce nella guerra del gas. Bruxelles ha chiesto una ripresa immediata delle forniture complete di gas ai Paesi membri, dopo che un calo nel volume è stato constatato in Romania, Polonia e in Ungheria. Russia e Ucraina sono di nuovo ai ferri corti sui prezzi dei rifornimenti russi e i costi di transito nei gasdotti ucraini. “L’Ucraina ha ratificato la carta sull’energia, che specifica nero su bianco quali sono i suoi obblighi”, ha fatto sapere il gigante energetico russo Gazprom.
Attravero l’Ucraina passa il metano destinato ai mercati occidentali. Il colosso russo e la compagnia Naftogaz stanno preparando un giro fra le cancellerie dei Paesi per spiegare le rispettive posizioni. Kiev vorrebbe coinvolgere gli esperti europei mentre Mosca è contraria a una partecipazione europea alle trattative.
La Repubblica Ceca, presidente di turno dell’Unione, ha convocato per lunedì una riunione dei 27 membri. L’Italia, presidente di turno del G8, ha annunciato un vertice allargato sulla questione energetica.
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tags: Energia, Europa, Federazione russa
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