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Mosca torna all’attacco nella guerra del gas e chiede all’Unione europea di sorvegliare il passaggio del metano attraverso l’Ucraina. La Russia ha ancora una volta accusato Kiev di rubare il gas destinato all’Europa, 25 milioni di metri cubi nel giro di 24 ore.

Un portavoce di Gazprom ha annunciato: “Considerato che la società ucraina Naftogaz rifiuta la presenza di osservatori indipendenti agli impianti, abbiamo scritto una lettera alla commissione Europea per chiedere che siano forniti controlli indipendenti del passaggio del gas attraverso il territorio ucraino”.

Gli ucraini respingono le accuse, e rilanciano insinuando che è lo stesso colosso russo a manipolare i flussi del gas diretto verso l’Europa. Di certo c‘è solo che le forniture sono effettivamente calate in Polonia, Repubblica Ceca, Bulgaria e Romania. Gazprom chiede ormai all’insolvente Ucraina 450 dollari per mille metri cubi, contro i 418 chiesti in precedenza.

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tags: Energia, Federazione russa, Gas