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L’aumento dei prezzi in Eurolandia è al minimo storico dall’introduzione dell’euro. L’inflazione nel mese di dicembre ha fatto segnare un vero e proprio crollo, assestandosi all’1,6%. Il dato, ancora provvisorio, indica quanto la crisi economica stia incidendo sui consumi delle famiglie e sulla domanda di beni. Rispetto al mese di novembre, il valore è sceso di mezzo punto percentuale e quasi del 50% rispetto a ottobre. Molti cittadini non rilevano però significative variazioni:
“Non riscontro un abbassamento dei prezzi, constato semplicemente che restano onesti, ma per il resto nessuna riduzione di cui si parla”. “Non penso che la gente comprerà di più anche perchè quando non c‘è denaro è difficile spendere”.
I dati sull’inflazione vanno, quasi sempre, di pari passo con il forte calo degli acquisti che, nel mese di dicembre, potrebbero segnare un -3,2% rispetto all’anno precedente. Per una ripresa dei consumi si spera nei saldi, già partiti in alcuni paesi dell’eurozona e dove molti commercianti stanno già procedendo con le svendite. Il rischio di un’ulteriore contrazione della domanda, con il conseguente abbassamento dei prezzi, rende più concreto il pericolo deflazione. Per prevenire questo scenario, la Banca Centrale Europea nel prossimo vertice del 15 gennaio, potrebbe procedere a un nuovo taglio dei tassi di interesse, oggi al 2,5%.
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tags: Economia, Eurozona, Inflazione
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