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L’Europa è al freddo, e lo sarà ancor di più: proprio nelle giornate più gelide della stagione viene meno l’approvvigionamento di gas dalla Russia, via Ucraina. È stata ampiamente superata la soglia europea per far scattare misure straordinarie, che saranno probabilmente decise venerdì dal gruppo di coordinamento sul gas, composto da esperti dei 27 paesi dell’Unione.

Tra le misure possibili c‘è anche la clausola di solidarietà, ovvero l’intervento di Paesi con maggiori riserve a favore di quelli più svantaggiati, come Bosnia, Croazia, Ungheria, Grecia, Macedonia e Slovacchia, che hanno visto azzerarsi di colpo il flusso di gas dalla Russia. Slovacchia e Bosnia hanno dichiarato lo stato d’emergenza. Situazione pesante anche per Austria, Slovenia e Italia, che hanno subito un calo del 90% ma hanno più riserve, e approvvigionamenti un po’ più diversificati. Le importazioni di metano dalla Russia rappresentano, per l’Unione europea, il 41% del totale, e il 24% dei consumi complessivi di energia.

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tags: Federazione russa, Unione europea