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La crisi del gas investe in pieno l’Europa. La Russia ha interrotto nella notte le forniture a Bulgaria, Grecia, Turchia e Macedonia. I rubinetti sono stati chiusi alla frontiera tra Bulgaria e Romania. Le conseguenze rischiano di essere devastanti soprattutto per Sofia che dipende per oltre il 90% del proprio fabbisogno di gas da Mosca.
Guai in vista anche per altri paesi europei: Austria, Germania, Italia, Francia, Slovenia, Croazia e Ungheria. Mosca ha infatti deciso di ridurre del 90% gli approvvigionamenti a OMV, partner centroeuropeo di Gazprom.
Le recenti decisioni assunte dal monopolista del gas russo sono tutte legate alla guerra in atto tra Mosca e Kiev. A Capodanno la Russia ha interrotto le forniture di gas all’Ucraina perchè l’ex repubblica sovietica non ha pagato le bollette arretrate e non ha raggiunto un accordo economico sul nuovo contratto.
In giornata il vicepresidente di Gazprom, Alexander Medvedev, dovrebbe incontrare a Berlino una delegazione europea per affrontare la crisi.
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tags: Energia, Federazione russa, Ucraina
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