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Gazprom ribadisce: “fatto tutto il possibile, l’Ucraina non ha pagato i debiti ed ora ruba il gas destinato all’Europa”. È quanto afferma Alexandr Medvedev, il numero due del colosso energetico russo, che si è recato in giornata a Praga. Lo stesso Medvedev ha confermato la disponibilità di Gazprom a riprendere i colloqui con la controparte ucraina, che respinge le accuse al mittente, dice di aver già saldato i debiti pregressi e che in precedenza aveva fatto sapere di un incontro previsto con Gazprom per giovedì prossimo.
Dal canto suo, l’Unione europea preferirebbe tenersi in disparte, ma probabilmente non potrà. È il presidente di turno, Mirek Topolanek, a confermarlo: “potrebbero tenersi dei negoziati tra la presidenza dell’Unione europea e i leader di Russia e Ucraina. Se la situazione resta com‘è, questa è una delle opzioni che stiamo preparando”, ha detto.
Un passo che l’Europa non amerebbe fare, perché ha da tempo detto che si tratta di una disputa bilaterale e che non intende fare da arbitro. Ma, proprio dopo una crisi simile nel 2006, si era dotata di nuove regole per far fronte a questo tipo di problemi. Ora, potrebbe doversi dotare anche di un nuovo ruolo.
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tags: Federazione russa, Ucraina, Unione europea
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