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In occasione dell’avvio ufficiale del semestre di presidenza ceco, Praga ha ospitato i 27 membri della Commissione europea. Durante l’incontro non si potevano tralasciare i temi più caldi del momento: il gas russo e il conflitto in Medio Oriente. Sulla prima emergenza la presidenza ha convocato una riunione straordinaria dei ministri dell’energia.
La crisi economico-finanziaria, che paralizza il mondo intero, è stata poi evocata dal presidente della Commissione Josè Manuel Barroso. Che in serata ha incontrato il presidente ceco, l’euroscettico Vaclav Klaus. Klaus critica il trattato di Lisbona, che a suo dire penalizzerebbe gli stati membri in termini di sovranità nazionale.
Su questo punto il presidente Barroso ha dichiarato: “Quando un paese firma un trattato, significa che sta creando tutte le condizioni per la successiva ratifica è quanto ci aspettiamo dalla repubblica Ceca che ha firmato il Trattato di Lisbona”.
Immediata la replica di Klaus: “Mi auguro che il signor Barroso ci faccia visita più spesso sarei in grado di convincerlo e presto verrebbe al mio fianco nel dibattito sul trattato di Lisbona. È il mio sogno e la mia speranza per il futuro”. Lo scorso dicembre il parlamento di Praga ha deciso di rinviare il dibattito per la ratifica del trattato a febbraio di quest’anno. Rinvio che dovrebbe favorire il voto positivo.
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