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Nel breve periodo di tregua, a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, è stato possibile creare un corridoio umanitario. I mezzi della Croce Rossa Internazionale hanno cosi’ potuto consegnare materiale medico, altre organizzazioni hanno recapitato generi alimentari e carburante.
Giungono anche le prime reazioni al piano di pace proposto da Francia ed Egitto. Un portavoce di Hamas ha ribadito i desiderata di parte palestinese: “Qualsiasi iniziativa deve prevedere la cessazione degli attacchi contro il nostro popolo, la fine dell’assedio e l’apertura dei valichi di frontiera, in particolare quello di Rafah, altrimenti non verrà nemmeno preso in considerazione.” Dichiarazione pronunciata durante i funerali di una delle vittime della scuola dell’Onu, bombardata ieri a Jalabiya.
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