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Collera, disorientamento, impotenza: anche questi sono i sentimenti che agitano il personale umanitario in questi giorni a Gaza.
Dopo l’Agenzia dell’Onu per gli aiuti ai rifugiati, oggi la Croce Rossa Internazionale ha deciso di ridurre l’attività per motivi di sicurezza. La reazione della responsabile locale dell’organizzazione all’ultimo grave incidente.
“Si trattava di evacuare persone estremamente fragili – dei bambini. Bambini accanto alla loro madre morta. Quello che troviamo piu’ scioccante è che l’esercito israeliano ne fosse informato e che non abbia mosso un dito per assisterli, o per assistere noi ad evacuarli.”
Le missioni del personale umanitario sono spesso bloccate da Tsahal se non prese di mira. Lo testimonia Eva Yeshwitz, volontaria dell’Onu, seduta accanto all’autista di un’ambulanza ferito durante un raid.
“I conducenti, il personale medico, sono loro che pagano con la vita durante l’evacuazione dei feriti mentre gli F16i o gli Apaches bombardano, uccidendo civili e terrorizzando l’intera popolazione.”
I 43 morti e gli oltre cento feriti in seguito all’attacco a una scuola gestita dall’Onu di martedi’ ha dimostrato l’impotenza, talora, del personale umanitario. Diversi edifici delle Nazioni Unite sono già stati bombardati.
In questi locali di Gaza, per esempio, hanno trovato rifugio quindicimila persone impossibilitate a fuggire dal territorio palestinese.
Il Commissario europeo agli aiuti umanitari, Louis Michel, denuncia la sordità delle autorità israeliane.
“Israele non rispetta le nozioni piu’ elementari del diritto umanitario. Non solo non protegge la popolazione civile ma crea barriere agli aiuti umanitari, e questo è particolarmente grave. Pensiamo alla popolazione che vive, o sopravvive, grazie agli aiuti internazionali, vale a dire, piu’ o meno l’80% della popolazione palestinese. Ci vogliono 300 camion al giorno, oggi ne possono passare una cinquantina – questo è un enorme ostacolo, che è inaccettabile.”
Alle diverse accuse Israele ribadisce la piena collaborazione colle organizzazioni internazionali, e si dice pronta a esaminare tutte le denunce sporte a suo carico.
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tags: Israele, Nazioni unite
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