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Tony Blair riconquista la pole position come futuro presidente dell’Unione europea. Statura internazionale, ex premier di una nazione importante e l’impegno attuale come mediatore per il Medio Oriente. A tirar fuori dal cassetto la sua candidatura il Financials Times.
La discussione può sembrare prematura, visto che se ne parlerà realmente a trattato di Lisbona ratificato da tutti i 27, ma dopo l’impressionante performance di Nicolas Sarkozy, aumentano coloro che credono nella necessità di avere una presidenza più lunga.
Secondo il quotidiano britannico, le possibilità di Blair di ottenere il posto sono legate alla prossima ridistribuzione degli incarichi internazionali tra i leader europei.
Tra i possibili scenari, il quotidiano predilige il seguente: il segretario generale della Nato Jaap de Hoop Scheffer diventa capo della diplomazia europea, il premier danese Fogh Rasmussen potrebbe passare a dirigere gli affari dell’Alleanza mentre la presidenza del parlamento europeo verrebbe divisa tra il socialista Martin Shultz e il polacco Jerzy Buzek.
Infine José Manuel Barroso rimane presidente della Commissione.
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