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La “guerra del gas” con la Russia mina in Ucraina i già precari equilibri politici. La popolarità del presidente Viktor Iushenko non è mai stata tanto bassa.
Secondo lo stesso presidente anche questo sarebbe un risultato diretto della strategia russa di indebolimento del paese per appropriarsi della rete di gasdotti, come già avvenuto in Bielorussia. Aumentare il malcontento ed esacerbare le tensioni politiche secondo Iushenko fa parte del disegno di Mosca, quello che ha definito un attentanto all’indipendenza dell’Ucraina.
I tredici giorni di interruzione delle forniture dimostrano che l’ Europa è ostaggio di Mosca, e impongono lo sviluppo di un’ alternativa.
Con queste parole Iushenko ha risposto alla richiesta di dimissioni e all’avvio della procedura di destituzione partita dai banchi dell’opposizione filo-russa durante la seduta di ieri del parlamento riunitosi per dibattere della crisi.
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tags: Federazione russa, Ucraina, Viktor Juščenko
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