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I razzi lanciati dal territorio libanese verso Israele aumentano i timori di un secondo fronte nell’offensiva israeliana su Gaza.
Non ci sono stati feriti né danni gravi, ma l’attacco sta terrorizzando la popolazione del nord d’Israele e Tsahal ha subito replicato bombardando la zona del lancio. Già l’8 gennaio scorso un ordigno sparato dal Libano colpì il territorio israeliano. Il partito sciita Hezbollah, contro cui Tel Aviv scatenò una guerra 2 anni fa, si era dichiarato estraneo, nella circostanza. La salva di oggi ha colpito la città di Kyriat Shmona.
Il governo di Beirut ha condannato l’attacco, per bocca del ministro dell’informazione. “Va contro gli interessi libanesi – ha detto – e contro l’opinione diffusa in Libano di non fornire a Israele un pretesto per minacciare il nostro interesse nazionale.
L’esercito libanese, coadiuvato dai caschi blu dell’Onu che si trovano in quella zona, ha poi trovato altri tre razzi pronti per essere lanciati.
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