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Scende ai minimi storici il costo del denaro nella zona euro. La Banca Centrale Europea ha tagliato i tassi di interesse di mezzo punto percentuale portandoli al 2%, valore più basso da giugno 2003.
Si tratta del quarto taglio consecutivo in quattro mesi, con una riduzione complessiva di oltre due punti base dal picco del 4,25% dei primi mesi del 2008.
“La decisione di oggi – spiega il presidente della BCE Jean Claude Trichet – tiene conto del calo delle pressioni inflazionistiche conseguenti all’indebolimento delle prospettive economiche, a prova del fatto che la zona euro sta vivendo un significativo rallentamento, dovuto agli effetti della crisi finanziaria”.
Malgrado il taglio di mezzo punto, i tassi europei restano ancora i più alti se confrontati a quelli delle principali economie mondiali: negli Stati Uniti sono praticamente pari a zero e in Giappone allo 0,1%. In Inghilterra la settimana scorsa sono stati portati all’1,5%.
L’istituto centrale di Francoforte ha seguito finora una politica di contenimento dell’inflazione, ma il pericolo dell’aumento dei prezzi oggi è frenato dalla contrazione dei consumi. Il principale obiettivo della BCE resta il recupero della fiducia di risparmiatori e imprese, in prospettiva della ripresa dell’economia che non arriverà prima del 2010.
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tags: Economia, Euro, Jean-Claude Trichet
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