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Con un lancio avvenuto senza intoppi, il Giappone ha messo in orbita il primo satellite al mondo destinato a osservare e studiare il comportamento dei gas a effetto serra.
Il satellite, battezzato Ibuki, monitorerà ben 56.000 diversi punti della Terra, offrendo ai ricercatori dati di una densità di molto superiore a quelli attualmente disponibili.
Il responsabile della missione, Takashi Hamazaki, sottolinea che allo stato sono appena 280 le stazioni terrestri impiegate nel controllo dei gas nocivi per l’atmosfera. Molte di queste stazioni sono in Europa, Usa o Giappone, e ci sono ancora molte parti del mondo prive di punti di osservazione.
Nello spazio, Ibuki seguirà una orbita non geostazionaria, facendo un giro completo della Terra in 100 minuti.
L’agenzia spaziale giapponese conta con questo nuovo satellite di riuscire a scoprire il ruolo dei gas a effetto serra, e principalmente dell’anidride carbonica, nel processo di riscaldamento globale del pianeta.
Lo sviluppo della missione Ibuki costerà al governo giapponese 200 milioni di euro circa.
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