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In un’intervista esclusiva concessa alla televisione russa a Mosca il presidente spiega come e perché il paese può risollevarsi e guardare con fiducia al futuro. La parole d’ordine siano progettualità e controllo della spesa. Dice il presidente: “Oggi sono in bancarotta quelle nazioni che hanno speso il loro denaro senza pensare a creare riserve di valuta, dei tesoretti per le prossime generazioni. Noi l’abbiamo fatto e la nostra situazione è perfettamente solida. Stiamo rivedendo il nostro budget perché la crisi l’abbiamo vista arrivare, ma saremo comunque in grado di usare le nostre riserve per coprire i costi della macchina statale per questo e per il prossimo esercizio. In tal senso la politica finanziaria della che è stata rafforzata e migliorata ha dimostrato la sua efficienza”.
La strategia di austerità voluta dal ministero delle Finanze ora ripaga chi l’ha scelta.
L’indebolimento della valuta russa, circa il 30% in meno nei confronti del dollaro, ha aiutato le esportazioni svolgendo un ruolo calmieratore e di equilibrio del sistema. Nella crisi del 1998 era stata proprio la debolezza del rublo a porre le basi per la ripresa economica. I russi sperano solo che questa notte dell’economia però, passi presto.
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