L'articolo richiesto è stato ritirato dall'archivio, la versione video non è più disponibile
Il governo ha dato l’ultimatum al vescovo negazionista britannico Richard Williamson: se entro dieci giorni non lascerà il Paese, sarà espulso. Da anni residente nella provincia di Buenos Aires dove dirigeva fino a poco fa un seminario lefebvriano, Williamson è stato al centro di accese polemiche per avere negato l’Olocausto.
Il motivo ufficiale dell’allontanamento: “irregolarità nella sua documentazione”. Ma c‘è chi parla di decisione politica, maturata dopo le controverse dichiarazioni: le camere a gas non sarebbero mai esistite e gli ebrei sterminati nei campi di concentramento furono circa trecentomila, non sei milioni, come si ritiene. Dichiarazioni fatte due giorni prima della revoca da parte del Papa della sua scomunica. Atto che aveva scatenato una crisi tra Vaticano ed ebrei, ma anche con la Germania.
In Argentina vive una delle comunità ebraiche più popolose al mondo.
Copyright © 2009 euronews
tags: Argentina, Città del Vaticano
Articoli correlati
Vescovo negazionista, le scuse non bastano 27/02/09 20:17 CET
Il papa in Brasile. La sfida dell’ascesa delle sette pentecostali 09/05/07 06:05 CET
Benedetto VXI chiede al vescovo negazionista di ritrattare le dichiarazioni sulla Shoah 05/02/09 07:42 CET
Williamson: il negazionista ‘quasi’ pentito 26/02/09 23:07 CET
Principali notizie e breaking news


Canada: ritirato un lotto di un vaccino…
Influenza A, paura del contagio al pellegrinaggio…
Barghouti possibile successore di Mahmud Abbas?
Blair tra i testimoni più attesi davanti alla…
Gli antiguerra chiedono la verità sulla guerra in…
Retata contro il “vivaio” dell’ETA
Aids: calano infezioni e mortalità, ma cresce il…
L’Iran accetta lo scambio nucleare, ma pone…
Si raffreddano le speranze di una liberazione…
L’allarme degli scienziati per l’Antartico… 




