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Scene che sembrano un tuffo nel passato. Ma questa non è la Cina, è la Thailandia. E finora i militari non hanno sparato un solo colpo sulla folla.
Anzi, secondo la polizia di Bangkok, i manifestanti anti-governativi si sarebbero impadroniti di un mezzo blindato. In quattromila sono radunati davanti alla sede del governo e altri potrebbero convergere nelle prossime ore.
Le forze armate hanno iniziato a dispegarsi nella capitale dopo che il premier, Abhisit Vejjajiva, ha decretato lo stato di emergenza per Bangkok e dintorni, scatenando la rabbia degli oppositori.
Questi ultimi si sono sfogati contro la sua macchina, ma il premier non c’era. Era appena scappato dal ministero degli interni, poco prima che l’edificio venisse preso d’assalto da una cinquantina di manifestanti.
Le camice rosse, come vengono chiamati i sostenitori dell’ex premier in esilio Thaksin Shinawatra, dicono di aver catturato un membro del servizio di sicurezza del capo del governo.
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