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Non ci sarà, ma è la più presente di tutti. Cuba, solo Paese a non partecipare al Vertice delle Americhe che si apre oggi, è già al centro del dibattito.
L’isola rischia di essere il pomo della discordia alla tavola in cui siedeono 34 stati. La V edizione di questo vertice che si svolge a Trinidad e Tobago dovrebbe essere quella della svolta nelle relazioni fra Stati Uniti, Sud e Centro America. Almeno nelle intenzioni del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama che vuole voltare pagina rispetto all’epoca Bush caratterizzata da dure contrapposizioni.
Ma ancor prima del summit a Trinidad e Tobago a mettere i bastoni fra le ruote di Obama ci ha pensato il venezuelano Hugo Chavez. D’accordo con gli altri Paesi dell’Alternativa Bolivariana per l’America (Alba), Chavez si è detto pronto a non firmare la dichiarazione finale del vertice a meno che non contenga l’impegno a togliere l’embargo a Cuba. L’embargo dura dal 1962 e secondo Chavez il gesto di buona volontà degli Usa, che hanno appena allentato le restrizioni su viaggi e rimesse, non basta più.
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tags: Barack Obama
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