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Partite male le borse europee si sono riprese a fine seduta chiudendo con variazioni minime rispetto a venerdi scorso. A frenare le contrattazioni sono state le ansie e le paure legate alla nuova emergenza sanitaria provocata dall’influenza suina e le dichiarazioni tinte di pessimismo sui tempi della ripresa economica negli Usa fatte dal consigliere della Casa Bianca Summers.
Come ha spiegato da Francoforte Robert Halver della Baader Bank a soffrire dell’allarme influenza suina sono soprattutto i titoli azionari della compagnie aeree come Lufhtansa.
“Manager e turisti tendono ad annullare i viaggi e gli spostamenti inutili” ha confermato Halver.
Tra i pochi beneficiari della situazione attuale i titoli delle grandi case farmaceutiche. Nonostante gli stock di antivirali immagazzinati negli anni scorsi il gruppo Roche che distribuisce il Tamiflu già sperimentato per arginare l’epidemia di influenza aviaria segna rialzi importanti fino al 4%.
Il timore che gli effetti della febbre da suino possa ostacolare la ripresa sta ripercuotendosi anche sul prezzo del greggio sceso sotto quota 50 dollari al barile.
Mercato die cambi. L’Euro viene scambiato a 1 dollaro e 31 cents.
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